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In Sicilia un anno dopo

di Enzo Siviero
Davvero sembra che Joseph e Alessandro mi abbiano ormai “adottato” , ovviamente con mia grande gioia. Di loro ho già parlato nei miei precedenti passaggi “siculi” per i vari poli didattici UNICURS di eCAMPUS. Assoro (Enna), Agrigento e Licata. Quasi sulle orme del Commissario Montalbano, il mio recente “minitour” Etna-Madonie-Nebrodi si è sviluppato tra Canicattì, San Cataldo ed Enna il 23, per concludersi a Messina il 24.
Inutile dire che, come un anno fa, anche stavolta la “levataccia” era scontata. Padova Roma in treno, con partenza all’alba, per assolvere alcuni impegni istituzionali eCAMPUS. Treno stranamente senza alcun ritardo. Roma Catania in serata, stavolta, purtroppo con un ritardo di un’ora e arrivo ben oltre la mezzanotte. Ecco dunque la mattina del 23 la prima tappa: Canicattì , la ben nota Canicattì. Talvolta oggetto di battute non sempre felici. Ero molto curioso di conoscere questa realtà. Una piccola folla in attesa. Alcune interviste di radio e televisioni locali. Un evento cittadino quasi memorabile: l’Università è ora anche qui! La benedizione del prete prima del taglio del nastro per l’inaugurazione della nuova sede del nuovo polo didattico Unicurs-eCAMPUS. I responsabili della sede e le autorità locali ci accolgono con grande affetto esprimendo con i loro discorsi una grande soddisfazione. Una università che va in casa degli studenti. Li accompagna nel loro percorso formativo. Li assiste nei momenti di difficoltà. Un’università amica che vuole proiettarsi verso il futuro con i propri studenti . Vicesindaco e assessore all’istruzione entusiasti e pronti a dare ogni supporto per il miglior esito di questa “avventura” . La promessa di un mio ritorno nel 2020 per toccare con mano lo sviluppo atteso. Ancora una volta Joseph e Alessandro hanno colto nel segno individuando nella realtà locale persone affidabili, motivate ed eticamente irreprensibili. Per dimostrare con i fatti che la Sicilia non è quella dipinta dai “media” più o meno orientati al peggio. Tutt’altro! Questa è una realtà viva, piena di giovani di solida formazione anche etica, che vogliono mostrare a se stessi il loro valore a partire dalla scelta di studiare (e rimanere) nella loro terra per ritrovare lo spirito antico, quasi “olimpico” , di amare la sofferenza volta al raggiungimento dell’agognata laurea, come trampolino di lancio per un futuro del Sud in chiave più che positiva.
A seguire San Cataldo! Un paesino di cui ammetto, non conoscevo l’esistenza, ma che si è invece rivelato ben più importante di quanto potessi immaginare . Qui l’incontro è stato più riservato. Si sono poste le basi per l’inizio di un sodalizio molto interessante a partire dalla realtà locale, ma non solo, per spingersi anche, se possibile, in ambito nazionale. Come si sul dire “se son rose fioriranno”! Ma i presupposti ci sono tutti.
A chiudere nel tardo pomeriggio Enna. Un luogo a me caro per la presenza dell’Università Kore dove più volte sono stato in un passato anche recente, per conferenze e seminari, compresa la mia mostra PONTEGGIANDO BRIDGING che ivi è ancora “parcheggiata”. Anche qui una piccola folla ad attenderci con un’accoglienza molto calorosa e piena di affetto. Il prete ha benedetto il taglio del nastro per la nuova sede del polo e poi una amichevole “chiacchierata” con le autorità locali. L’università eCAMPUS intende porsi con un ruolo complementare alla Università Kore e, se possibile, anche con significative sinergie su cui si sta già lavorando. Un futuro “mediterraneo” con ampie possibilità di sviluppo per far ritrovare in Sicilia quel ruolo di “baricentro culturale” del Grande Lago, dove la storia ha lasciato più segni millenari che altrove. Il dialogo è iniziato nel migliore dei modi. Le attese locali sono davvero molte. Il nuovo polo didattico ennese di Unicurs è già decollato. Senza ombra di dubbio, i due “ragazzi” stanno seminando molto bene.
Un trasferimento in serata a MESSINA chiude una giornata tanto intensa e faticosa quanto piena di soddisfazioni. Le genti sicule sono davvero straordinarie. Figli della loro terra (ma ormai anche mia…) basta dar loro il “la” e la “sinfonia concertante” giusto per richiamare Mozart, si avvia sotto la direzione del rettore da sempre ammaliato dal Sud!
Infine MESSINA! Domenica24. Giornata piovosa . Il porto davanti a noi. Il PONTE che sembra emergere dalle acque dello Stretto così come narra il mito della Fata Morgana. Tra Scilla e Cariddi abbiamo tutti il dovere di agire per realizzare finalmente quella Metropoli dello Stretto così ben delineata anche da Giuseppe Samonà oltre mezzo secolo fa. Forse ora ci siamo! L’amministrazione comunale più che convinta e noi con loro. Il vicesindaco così si è espresso in modo chiaro e inequivocabile! E l’università eCAMPUS con questo nuovo polo didattico si spingerà, è una promessa del rettore ora in prima linea, con docenti e studenti per il futuro dello Stretto, del Mezzogiorno dell’Itatia tutta. Un nuovo Rinascimento del Mediterraneo fin troppo rinviato nei tempi passati per mere “beghe” politiche di bassissimo livello. Ma ora si volta pagina finalmente. Dopo l’inaugurazione con la rituale benedizione del prete, l’evento ha dimostrato il meglio di se con una straordinaria introduzione di Pio Amadeo responsabile del polo messinese che ha proposto ai molti convenuti, una disamina complessiva del tema città e territorio, giovani e meno giovani, opportunità e prospettive, etica e speranza, voglia di fare e passione! Un crogiolo di idee e di prospettive non banali. Ben raccontate da una persona che nel tempo ha saputo maturare saggezza e determinazione. Un incontro davvero ricco di spunti. E poi con mia somma gioia, in modo inatteso Pio ha saputo tracciare un quadro del nostro ateneo davvero completo sia nei contenuti sia nelle sue prospettive e ricadute locali e non, tanto da esimere Joseph e Alessandro così come il sottoscritto di dilungarci ulteriormente. Ma voglio qui far salva una mia battuta . Io mi sento il rettore-ponte di un ateneo-ponte nella CITTÀ del PONTE, che ancora non c’è, ma prima o poi si farà perché la storia galoppa! E comer la forza della natura non può essere a lungo contrastata dai pochi NO PONTE capaci di urlare approfittando del silenzio dei ben più numerosi SI PONTE.
Non poteva esserci conclusione migliore per un “rally” della conoscenza nella culla della civiltà mediterranea. Un bagno nella storia indispensabile per andare avanti . Memori del fatto che siamo perché eravamo e saremo perché siamo. Ad Maiora
Il ritorno è una promessa e la parola data mai può essere smentita! 🌹🌉🌹

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